23 September 2022 · Written by Solli Solomon
Chains of Glory
Micah had a sanctuary: he had built himself an ephod and idols. He had given the position of priest to one of his sons. Since at that time the people of Israel did not yet have a king, everyone did as they wanted.
Judges 17:5-6
Yes, he's not a bit like all those who "have no master" and make up whatever they want to live. Micah stole money from his mother, one thousand one hundred silver coins to be exact, the mother consequently cursed the thief but the thief had it in the house. Micah confided to his mother that he was the thief and returned the sum to his mother. To fix the curse, the mother took two hundred silver coins from that money and had a blacksmith make a statue covered in silver.
Not wanting to go into detail, the mother curses the thief so she cursed her son, tries to take the situation back into her own hands and according to a biblical reality she also put him in a bad position before God as she made him build an idol, a statue to worship. If we go back in our memories, everyone will think of the commandment that says do not worship other gods.
What sentence can be given to Micah and which to his mother?
Well none but not because I'm good, at the beginning there is a fundamental point that says: the people of Israel did not yet have a king, everyone did as they wanted.
Who is the last living King of Israel that we can recognize and follow for guidance? (I'm sure there would be seconds if not minutes of panic for the response)
Jesus.
Then the Lord will manifest his glorious presence and everyone will be able to see it. The Lord himself said it." A voice shouts: «Announce a message!»; and I ask: "What should I announce?". «Proclaim that every man is like grass; and its consistency is like the flower of the field: the grass dries up, the flower withers when the Lord makes the wind blow on them. Yes, man is like grass: the grass dries up and the flower withers; but the word of our God endures forever."
Isaiah 40:5-8
Se noi non prendiamo consapevolezza che siamo erba che secca non ci renderemo conto che siamo destinati a marcire sulla terra ma se noi anziché idolatrare persone, cose o animali stabiliamo nella nostra vita un re allora la nostra vita è salva.
Ho scritto volutamente "un re" per usare una definizione di re specifico perché in fondo tutti seguono il proprio re ma nessuno prende consapevolezza dell'unico Re, il Re dei re (prendi le sfumature delle lettere maiuscole e minuscole).
God sits on the dome that covers the earth, from up there men look like ants; he stretches out the sky like a veil, unfolds it like a tent to live in. He takes away the strength of the powerful and destroys the princes of the earth. They are like transplanted or newly sown seedlings; they have small roots in the earth: if God sends the wind against them they dry up and fly away like straw. «Who do you want to compare me to? Who could be like me?" asks God who is holy. Raise your eyes and observe: who created the stars? Only one, the Strong and Powerful. He knows them one by one; he calls them all by name and none is missing.
Isaia 40:22-26
Do we need to add anything else?
Il Re è Lui, è Dio ma non un dio qualunque, il Dio padre, padre di Gesù, l'ultimo Re di Israele, ancora vivo, sì è risorto, vero?
He gives energy to the weary and makes the weak strong. Even the young grow weary, even the strongest falter and fall; but all those who trust in the Lord receive ever new strength: they walk without getting tired, they run without getting tired, they fly with eagle's wings.
Isaia 40:29-31
Does he give super powers?
Dio rigenera se noi ci colleghiamo alle presa chiamata Gesù (se vogliamo utilizzare un termine attuale, quello dell'elettrico).
So we don't need human chains or chains tied to things like statues, objects like four-leaf clovers, lucky horns or magical pendants?
Certo che no.
La Parola che dà la vita esisteva fin dal principio: noi l’abbiamo udita, l’abbiamo vista con i nostri occhi, l’abbiamo contemplata, l’abbiamo toccata con le nostre mani. La vita si è manifestata e noi l’abbiamo veduta. Siamo i suoi testimoni e perciò ve ne parliamo. Vi annunziamo la vita eterna che era accanto a Dio Padre, e che il Padre ci ha fatto conoscere. Perciò parliamo anche a voi di ciò che abbiamo visto e udito; così sarete uniti a noi nella comunione che abbiamo con il Padre e con Gesù *Cristo suo Figlio. Vi scriviamo tutto questo, perché la nostra gioia sia perfetta.
1 Giovanni 1:1-4
Quindi la parola è importante ovvero la pronuncia delle nostre parole è importante. Era importante che la madre di Mica non maledicesse il ladro anche se le aveva portato via il denaro. La madre di Mica non sapeva che il ladro era suo figlio ma suo figlio, dal canto suo, non sapeva che adorare statue non era giusto (anche se conosceva l'antico testamento) ma la colpa non è sua, non sapeva chi seguire. Mica infatti poi perde tutto leggendo il proseguo del racconto.
L'apostolo Tommaso era un po' scettico ma Gesù gli disse di mettere il dito nella sua ferita e così Tommaso credette. Gesù rispose che Tommaso era beato perché aveva creduto vedendo e toccando con mano ma molto di più beati sarebbero stati quelli che avrebbero creduto anche senza aver visto, cioè noi tutti.
Io credo nell'ultimo Re di Israele perché credo alla Parola. In realtà credo che ci siano tante parole dette a vanvera o parole tratte da quella originale ovvero la Bibbia. Credo in questa Parola perché la ritengo Parola di principio che non ho potuto udire, non ho potuto "vedere" ma la posso oggi contemplare e toccare con le mie mani. Soprattutto perché mi rendo conto che sono come erba che secca ma che nel proprio ciclo vitale può produrre un bel fiore, sono anche una formica su questa terra ma Dio è la cupola di questo mondo.
Non voglio aprire una discussione politica/religiosa ma di cupole politiche che vogliono schiacciarci come formiche ci sono già, di cupole che vogliono ergersi sulla chiesa di Cristo sono molteplici ma noi siamo i mattoni dislocati sulla terra che insieme formano le mura della chiesa di Cristo e Lui è la cupola dalla quale distende un velo, lo dispiega come una tenda dove abitarvi.
Vogliamo crederci o no, Lui è al di sopra di ogni cupola terrena o catene terrestri e a Lui si può attribuire un Reame vero su questa terra e con ciò di Lui possiamo parlare per creare comunione (Appartenenza di uno stesso diritto reale (per lo più di proprietà) a più persone, comunanza. La società degli appartenenti a una stessa confessione religiosa).
Siamo fili d'erba che ondeggiano su questa terra e viviamo del Suo soffio (lo Spirito Santo). A Gesù va ogni riconoscenza che ci lega a Dio e solo a Gesù va il nostro legame. Per il resto ci si secca soltanto e SI MUORE ben DUE volte.
Se noi diciamo: «Siamo uniti a lui», e poi viviamo nelle tenebre, siamo bugiardi e non viviamo nella verità. Invece, se viviamo nella luce come Dio è nella luce, siamo uniti gli uni con gli altri e la morte di Gesù, il *Figlio di Dio, ci libera da tutti i nostri peccati. Se diciamo: «Siamo senza peccato», inganniamo noi stessi, e la verità di Dio non è in noi. Se invece riconosciamo apertamente i nostri peccati, Dio li perdonerà, perché egli mantiene la sua parola. Egli ci libererà da tutte le nostre colpe, perché è buono. Se diciamo: «Non abbiamo mai commesso peccato», facciamo di Dio un bugiardo, e la sua parola non è in noi.
1 Giovanni 1:6-10
Tutto chiaro? Tra l'altro ho evidenziato un versetto, il 9 per l'esattezza, che in questa versione interconfessionale della Bibbia dice: Se riconosciamo apertamente i nostri peccati Egli li perdonerà. Tengo a precisare questo verso non perché sia migliore degli altri o io sia legato a questo verso in particolare ma perché serve più degli altri versetti in quanto ci da consapevolezza che dobbiamo riconoscere i nostri peccati. Quindi mi chiedo: se riconosco i miei peccati so di sbagliare o di aver sbagliato e ciò, comunque, mi mette in comunione con Dio. Non perché ho un peccato sono escluso dalla comunione con Dio. Prendendo atto di ciò io riconosco il peccato e la mia volontà di avere una relazione con Dio mi porterà certamente a migliore il mio status. Sono certo della Parola di Dio che dice che Egli ci libererà da tutte le nostre colpe perché è BUONO.
Il peccatore non sarà mai buono come Dio, l'uomo ha peccato e sicuramente continuerà a peccare, Gesù è stato uomo ma la Sua perfezione non riguarda l'uomo perché l'uomo rimane un peccatore.
Può sorgere polemica su ciò? Certo!
Allora mi va di fare un esempio: un uomo che non conoscere l'amore di Dio padre, degli eventi di Cristo sulla terra che ascolta il Gesù fatto uomo Perfetto e modello da seguire, può quest'uomo identificarsi nella perfezione? Certo che no. Credo che un uomo qualunque debba prendere consapevolezza del suo peccato perché è riconoscendolo che si avvicinerà al miglioramento. È la volontà di migliorarsi che lo avvicinerà a Gesù ma quest'uomo, sono certo, non raggiungerà la perfezione. Dio ha creato tutto perfetto ma l'uomo l'ha complicato ed è proprio la nostra voglia di far fiorire qualcosa di buono nella nostra vita che ci permetterà di non morire come semplice erba di campo ma con una gloria di splendore di Luce.
Non so se ho reso l'idea.
A te una buona riflessione.